Il naturale splendore unito alle carateristiche mineralogiche che ne garantiscono la perfetta integrità nel tempo, hanno fatto sì che nel corso dei secoli la parola "marmo" evocasse immagini di bellezza e di eternità. Tutti i diversi impieghi del marmo, perfezionati nel tempo grazie all'evoluzione di tecnologie sempre più avanzate, testimoniano la grande unicità di questo materiale, resistente all'erosione degli anni ed adatto ad esprimere le idee di ogni artista, ingegnere, architetto, e perfino poeta.

Nella storia della poesia nazionale ed internazionale non mancano infatti, riferimenti di grande suggestione: Dante, Petrarca, Foscolo, Leopardi, Goethe, sono alcuni dei più grandi poeti che "cantarono"
questo nobile prodotto di natura, esaltando ed ammirando le sue qualità, espresse magnificamente nei monumenti antichi.
Michelangelo, scelto il marmo di Carrara come materia prima per le sue sculture, scrisse in una lettera al fratello: "oh, maledetto mille volte il dì e l'ora ch'io mi partì da Carrara! Quest'è cagione della mia rovina: ma io vi ritornerò presto" .

Sono trascorsi più di 500 anni e quelle cave e quei marmi esistono ancora! La capacità del settore lapideo di evolvere continuamente, mantenendo saldo l'attacamento alle origini della materia prima, ha consentito lo sviluppo e il coinvolgimento sempre più ampio di settori quali l'architettura, l'edilizia, la scultura, l'arredamento.